Villa degli Affreschi

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Si muovono dondolando da una trave all’altra, da un muro a un altro muro, saltellando graziosamente e sprigionando luce ad ogni loro movimento.

Posizione

Questa bellissima villa si affaccia sulla strada, poco distante dalla stazione di un piccolo paese alle pendici dei Colli Euganei.

Storia

Non siamo riusciti a risalire alla sua storia, ma a giudicare dagli affreschi è possibile che la villa risalga alla fine ottocento o primo novecento.

Descrizione

Il sotterraneo è usato come ripostiglio, dove vari computer e sedie sono lasciate al loro destino, ricoperte da un sottile strato di polvere. Saliamo le scale per ritrovarci nel vano principale del piano terra. Ovunque siamo attorniati da affreschi di ogni genere, che ricoprono i muri. Ci parlano e ci sussurrano dolcemente qualche loro canto. Alcuni sono sbiaditi, altri invece sono ancora in condizioni perfette. La luce non riesce a filtrare negli interni della villa in quanto tutti i basculanti sono stati chiusi. Oltre al vano centrale ci sono altre quattro stanze, due per lato. Negli affreschi si raccontano storie di putti immersi in un paesaggio montano contornati da grottesche di pregevole fattura. Ogni sala è separata da quella successiva da imponenti porte di legno. In alcune sono ancora rimasti dei mobili, anch’essi in legno, oramai svuotati di tutto ciò che potevano contenere.

Al secondo piano la situazione si ripete in modo simmetrico se non per gli affreschi che raffigurano scene diverse. Investigando meglio, notiamo quello che rimane di alcune scale in legno che portano in una specie di soppalco, marcato da migliaia di escrementi di piccione.

Che cosa vana la pittura, ammirata perché assomiglia a cose di cui non ammiriamo affatto gli originali!

(Blaise Pascal)

SULLA MAPPA:

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