La misteriosa stazione di Psyrtskha

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L’acqua limpida, quasi di un blu acceso in certi punti, scorre giù attraverso un torrente che parte dalle montagne e la fa ricadere attraverso una cascata nel lago. La stazione dei treni, quasi stesse galleggiando nell’acqua, emana un non so che di misterioso.


Posizione

La stazione dei treni abbandonata Psyrtskha si trova a Nuova Athon, vicino al corso d’acqua di Озеро Псырцха.

Come abbiamo già accennato in precedenza, visitare i luoghi abbandonati in Abkhazia non è un problema poiché non dovrete preoccuparvi di alcun guardiano o di scavalcare alcuna recinzione.

Storia

Psyrkha ( abh. Ӡsyrӡkha , tradotta in Russo: primavera di abete) è un punto di sosta della ferrovia Abcasa su Tskuara – la sezione di Novy Afon , localizzata nella città di NuovaAfon nella repubblica dell’Abcasia.

La stazione fu aperta nel 1944 con il nome di “Dacha” . Nel 1951, la piattaforma ricevette il nome georgiano – Agaraki. Nel 1967 la stazione cambiò di nuovo nome, e fu ribattezzata con il nome del fiume che scorre vicino – Psyrtsha.

 

Nel 1992, durante la guerra georgiano-abkhaza, i sistemi di ventilazione furono disattivati. Viste le ostilità pure il transito dei treni in connessione cessò e riprese soltanto alla fine del 1993 . Dal 1993 al 2002, il treno elettrico con tratta Sukhum – Psou arrivò a Psyrtsha, e nel dicembre del 2002 la tratta fu estesa fino ad Adler. Nel 2006 il transito fu ridotto fino alla città di Gudauta. Nel 2008 decisero nuovamente di eliminare la fermata di Psyrtsha. Un anno più tardi, durante le festività natalizie, il transito dei treni è stato ripristinato anche se la stazione tutt’ora rimane inutilizzata.

Descrizione

Uno dei luoghi, se non il più famoso luogo abbandonato dell’intera Abkhazia è la stazione abbandonata di Nuova Athos.

Una giornata di sole accompagna il mio cammino verso la stazione, passando attraverso diversi percorsi sconosciuti a molti. Dopo una decina di minuti mi trovo davanti una piccola cascata, e un fastidioso uomo con la barba si avvicina con una scimmia sulla sua spalla. Lo allontano subito, prima insultandolo e poi scacciandolo via con la mano. In Abcasia ho già visto abbastanza di come sfruttano gli animali per soldi.

Il fiume scorre attraverso la gola tra le montagne, dove è possibile fare un tour, perché in quella gola si trova ancora la grotta e la cella di Simon Canaanite. In questo luogo il fiume forma un bacino artificiale con la cascata e qui è nata una delle prime centrali idroelettriche della Russia tra il 1892 e il 1903.

Gli schizzi d’acqua bagnano leggermente il mio viso, due bellissimi uccellini color bianco e nero stanno sul bordo della roccia, a pochi millimetri dall’acqua a beccottare alla ricerca di cibo. L’acqua di tanto in tanto, mossa dal moto della cascata, arriva a toccare la coda degli uccelli che con un salto si elevano dalla roccia per poi ritornarci sopra.

 

Mi avventuro sopra per le scale di pietra e passo davanti a un pedalò lasciato morire sulla sponda del lago. Quasi stessi per entrare in un mondo parallelo, attraverso una porta in pietra con dei numeri e delle scritte incise nella parte superiore.

All’improvviso intravedo la famosa stazione abbandonata, che in tutta la sua maestosa bellezza emerge quasi fosse sospesa nell’aria.

La piattaforma è costruita sulla riva sinistra del bacino idrico di Psyrtskhi su un piccolo tratto tra il ponte sul fiume (direzione Psou ) e il tunnel (direzione Sukhum). Dietro il ponte inizia un altro tunnel. Nella parte superiore dei portali della galleria è situata la sala macchine, dove si trovano gli impianti di ventilazione. I posti di guardia si trovano vicino ai portali di entrambi i tunnel.

La stazione abbandonata ora in disuso e meta di turisti curiosi e venditori di souvenir.

Alcuni vetri sono rotti, ma le pareti, il tetto e il tipico stampaggio e la decorazione in stucco sono ancora intatti. Il paesaggio circostante trasforma questa minuscola stazione ferroviaria in un luogo magico.

E infatti, la stella a sette punte disegnata sul pavimento è considerata il simbolismo dei maghi, il fuoco divino e la sete di libertà, l’unità dello spirituale e del materiale. Sin dai tempi antichi, la Georgia ha usato una stella nei suoi emblemi, e qui sul pavimento della stazione di Psyrtsha possiamo osservare questo simbolo mistico.

 

Dopo essermi fatto un viaggio nel tempo mi dirigo verso la grotta di Simon Canaanite. Metto i piedi nell’acqua gelida del torrente, e poi mi distendo nell’erba al sole come fossi un baccalà. In quel momento i miei pensieri cominciano a dissolversi e mi lascio guidare dalla corrente…

Nonostante l’abbandono, il luogo in se è intriso di un fascino naturale e architettonico, condito con un pizzico di magia.

Sulla mappa:

 

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