Sepolti Vivi

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Nemici terribili, alcuni dei quali del tutto invisibili vi aspetteranno all’interno di questa villa.

Posizione

La villa si trova nella valle dei millecampi, nel comune di Codevigo. Ad entrare dovrete fare attenzione ai vicini che più volte hanno chiamato i carabinieri, e al campo di ortiche e rovi che vi separerà dalla villa.
Consiglio l’uso della mascherina (almeno una Maschera P3 antipolvere con valvola) per evitare pericolose malattie derivanti dall’inalazione del materiale fecale essiccato dei colombi.

Storia

La villa in questione viene conosciuta con vari nomi, tra cui “ Villa di Herbert”, “Villa dell’accumulatore seriale”, o anche “Villa dei Leoni”.

La villa probabilmente risale al 1700 (infatti sulla pianta della scalinata si può notare una data, 1782). La nostra storia inizia quando un sessantenne professore inglese di nome Herbert negli anni 70 venne ad abitare il palazzo. Herbert era ammalato di disposofobia, ovvero una patologia che porta ad accumulare una quantità spropositata di oggetti viventi e non.

 

Nella disposofobia (accaparramento compulsivo o accumulo patologico) il soggetto ha sempre grandi difficoltà a disfarsi o a separarsi dagli oggetti, che finiscono per accumularsi e invadere gli ambienti in cui vive fino a renderli non più vivibili.

 

Purtroppo la sua malattia lo ha portato crudelmente a possedere anche animali esotici (in quegli anni in Italia era difatti legale tenere a casa propria animali esotici e provenienti da altri paesi) tra i quali ricordiamo serpenti, diverse specie di roditori, cani, uccelli, gatti, e perfino leoni! Infatti, a giudicare dalle enormi gabbie che teneva nel garage, e dai giganteschi collari, oltre che dalle innumerevoli foto e dipinti dei felini sparse per la casa, si può pensare che vivesse con queste povere bestie.

A prova di tutto ciò le testimonianze dei vicini i quali udivano ruggiti e frastuoni, e un giorno una di queste fiere ferì con i suoi artigli un bambino del vicinato. Il professore perciò fu obbligato a liberarsi dei leoni, che portò con la sua apecar alle autorità pertinenti.

Subito dopo però decise di acquistare a sua volta altri tre leoni, e la lotta tra il vicinato e il professore ebbe un nuovo inizio. Poco tempo dopo a casa del professore arrivò una denuncia a motivi igienico-sanitari e la villa fu dichiarata inagibile e inabitabile, ed egli venne sfrattato da casa sua.

Descrizione

Oltre ad essere sepolti dagli oggetti, sarete sepolti dal guano e dalle piume dei piccioni che hanno fatto propria questa villa abbandonata. L’aria densa e carica di odori intrappolati nelle stanze, e le spore che evaporano dal guano mosse dal continuo sbattere delle ali dei piccioni hanno reso questa esplorazione una delle peggiori in assoluto.

In uno stato quasi confusionale, e messo alle strette anche dal poco tempo a disposizione mi sono trascinato a fatica fino all’ultimo piano fotografando qualsiasi oggetto capitasse a tiro. Quasi in ogni stanza erano presenti dei pulcini, alcuni già ammalati. In degli angoli cadaveri di altri colombi. Ho fatto il possibile per catturare il più possibile, per poi fuggire rabbioso da questa gabbia dove una volta venivano intrappolati poveri animali.

Sulla mappa:

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